1- INTRODUZIONE
Perché gran parte del mondo celebra la nascita di Gesù Cristo il 25 dicembre? Anche se la Bibbia non ci fornisce la data della Sua nascita, sarebbe comunque possibile stabilire il giorno effettivo della nascita di Gesù dalle Scritture? Nella Bibbia ci sono indizi che ci aiutano a comprendere quale potrebbe essere il periodo esatto della Sua nascita. Il primo brano che prenderemo in considerazione è Luca 1, il quale ci fornisce parecchi indizi utili.
Luca 1:5 «Ai giorni di Erode, re della Giudea, vi era un certo sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia; sua moglie era discendente da Aaronne e si chiamava Elisabetta».
Luca 1:8 «Or avvenne che, mentre Zaccaria esercitava il suo ufficio sacerdotale davanti a Dio nell’ordine della sua classe».
Luca 1:23-24 «E avvenne che, quando furono compiuti i giorni del suo servizio, egli ritornò a casa sua. Ora, dopo quei giorni, sua moglie Elisabetta concepì; e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva…».
Il primo indizio che ci viene dato è che Zaccaria era della “classe” di Abia. Il secondo indizio è che Elisabetta concepisce Giovanni, subito dopo che Zaccaria ha finito di ministrare nel Tempio.
Le 24 classi dei sacerdoti nel Tempio
Il re Davide, secondo le istruzioni di Dio (1 Cronache 28:11-13), aveva diviso i figli di Aronne in 24 gruppi (1 Cronache 24:1-4), per stabilire un programma secondo il quale i sacerdoti potevano officiare nel Tempio del Signore durante tutto l’anno in modo ordinato. Una volta stabiliti i 24 gruppi di sacerdoti, furono tirati a sorte i nomi di coloro che avrebbero dovuto servire nel Tempio per determinare una sequenza ciclica (1 Cronache 24:7-19). Tale sequenza è la seguente:
Divisioni sacerdotali |
Riferimento biblico |
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1. Joiarib |
2. Jedaiah |
– |
1 Cronache 24:7 |
3. Harim |
4. Seorim |
– |
1 Cronache 24:8 |
5. Malkijah |
6. Mijamin |
– |
1 Cronache 24:9 |
7. Hakkots |
8. Abia |
– |
1 Cronache 24:10 |
9. Jeshua |
10.Scekaniah |
– |
1 Cronache 24:11 |
11. Eliascib |
12. Jakim |
– |
1 Cronache 24:12 |
13. Huppah |
14.Jescebeab |
– |
1 Cronache 24:13 |
15. Bilgah |
16. Immer |
– |
1 Cronache 24:14 |
17. Hezir |
18.Happitsets |
– |
1 Cronache 24:15 |
19.Pethahiah |
20. Jehezekel |
– |
1 Cronache 24:16 |
21. Jakin |
22. Gamul |
– |
1 Cronache 24:17 |
23. Delaiah |
24. Maaziah |
– |
1 Cronache 24:18 |
1Cronache 24:19 «Questi erano i turni per il loro servizio, quando entravano nella casa dell’Eterno, secondo le norme stabilite per loro da Aaronne, loro padre, come gli aveva comandato l’Eterno, il DIO d’Israele».
Ora, ciascuna delle 24 mute di sacerdoti, iniziava e terminava il proprio servizio nel Tempio nel giorno dello Shabbat (sabato), essendo un turno di servizio di una settimana (2 Cronache 23:8, 1Cronache 9:25). Vi erano tre occasioni durante l’anno, dove tutti gli uomini d’Israele dovevano recarsi a Gerusalemme per le feste del Signore; quindi, in quelle occasioni tutti i sacerdoti erano necessari nel Tempio per accogliere la folla. Queste tre feste erano i Pani Azzimi, la Pentecoste e i Tabernacoli (Deuteronomio 16:16).
Il ciclo annuale del servizio al tempio
Il calendario ebraico inizia in primavera con il mese di Nissàn; quindi, la prima classe o muta di sacerdoti era quella della famiglia di Joiarib, che dovevano servire per sette giorni. Nella seconda settimana doveva officiare la famiglia di Jedaiah. La terza settimana sarebbe stata la festa dei pani azzimi e tutti i sacerdoti dovevano essere presenti al servizio. Poi il programma riprendeva con la terza muta di sacerdoti, che era la famiglia di Harim. Una volta completato il ciclo delle 24 mute di sacerdoti, sarebbe dovuto ripartire seguendo lo stesso ordine. Questo programma copriva le 51 settimane o 357 giorni del calendario lunare ebraico (circa 354 giorni). Pertanto, in un periodo di un anno, ciascun gruppo di sacerdoti avrebbe prestato servizio nel Tempio due volte all’anno, oltre alle tre festività principali, per un totale di circa cinque settimane di servizio.
2 - IL CONCEPIMENTO DI GIOVANNI E DI GESÙ
Il concepimento di Giovanni Battista
Ora torniamo a Zaccaria, il padre di Giovanni Battista. Luca 1:23-24 «E avvenne che, quando furono compiuti i giorni del suo servizio, egli ritornò a casa sua. Ora, dopo quei giorni, sua moglie Elisabetta concepì; e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva…».
A partire dal primo mese, Nissàn (marzo-aprile), il calendario delle classi sacerdotali prevedeva che Zaccaria prestasse servizio durante la decima settimana dell’anno, e questo perché era un membro della classe di Abia, l’ottava delle mute sacerdotali. La Festa dei Pani Azzimi (15-21 Nissàn) che la Pentecoste (6 Siwàn) sarebbero avvenute prima del suo turno programmato. Ciò colloca il servizio di Zaccaria nel Tempio a partire dal secondo sabato del terzo mese, Siwàn (maggio-giugno).
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1° mese |
2° mese |
3° mese |
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Abib – Nissàn (Marzo – Aprile) |
Ziv- Iyyar (Aprile -Maggio) |
Siwàn (Maggio – Giugno) |
Prima settimana |
Joiarib (1) |
Seorim (4) |
Tutti i sacerdoti (Pentecoste) |
Seconda settimana |
Jedaiah (2) |
Malkijah (5) |
Abia (8) |
Terza settimana |
Tutti i Sacerdoti (Festa dei Pani Azzimi) |
Mijamin (6) |
Jeshua (9) |
Quarta settimana |
Harim (3) |
Hakkots (7) |
Scekaniah (10) |
Dopo aver completato il servizio nel Tempio nel terzo sabato di Siwàn, Zaccaria tornò a casa e subito dopo concepì suo figlio Giovanni. Quindi, Giovanni Battista fu probabilmente concepito poco dopo il terzo sabato del mese di Siwàn (Maggio – Giugno).
Il concepimento di Gesù Cristo
Ora, il motivo per cui l’informazione sul concepimento di Giovanni è importante è perché, secondo Luca, Gesù fu concepito dallo Spirito Santo nel sesto mese della gravidanza di Elisabetta.
Luca 1:24-27 «Ora, dopo quei giorni, sua moglie Elisabetta concepì; e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: “Ecco cosa mi ha fatto il Signore nei giorni, in cui ha volto il suo sguardo su di me per rimuovere la mia vergogna tra gli uomini”. Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, ad una vergine fidanzata a un uomo di nome Giuseppe, della casa di Davide; e il nome della vergine era Maria».
Da notare che il versetto 26 si riferisce al sesto mese della gravidanza di Elisabetta, non a Elùl, il sesto mese del calendario ebraico, e questo è reso chiaro dal contesto del versetto 24 e anche nel versetto 36: «Ed ecco, la tua parente Elisabetta, anche lei ha concepito un figlio nella sua vecchiaia; e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile» (Luca 1:36). Inoltre, Maria rimase con Elisabetta durante gli ultimi 3 mesi della sua gravidanza, fino al momento in cui nacque Giovanni. Luca 1:56-57 «E Maria rimase con Elisabetta circa tre mesi, poi se ne tornò a casa sua. Ora giunse per Elisabetta il tempo di partorire, e diede alla luce un figlio».
Ora, con le informazioni in nostro possesso sul concepimento di Giovanni che è alla fine del terzo mese Siwàn, dobbiamo aggiungere sei mesi, per arrivare alla fine del nono mese di Kislev (novembre-dicembre) e questo è il periodo nel quale è stato concepito Gesù. È interessante notare qui, che il primo giorno della festa ebraica di Hanukkah (Festa delle Luci), viene celebrato il 25° giorno di Kislev, e Gesù è chiamato la luce del mondo (Giovanni 8:12, 9 :5,12:46). Ciò non sembra essere una semplice coincidenza. Nel libro di Giovanni, Hanukkah è chiamata anche come la festa della dedicazione (Giovanni 10:22 ). Hanukkah è una festa di otto giorni che celebra la riaccensione della menorah nel Tempio riconsacrato, che, secondo la storia, rimase miracolosamente acceso per otto giorni con una fornitura di olio per un solo giorno.
La nascita di Giovanni Battista
Quindi, se teniamo conto del concepimento di Giovanni avvenuto poco dopo il terzo sabato del mese di Siwàn, e prevedendo una durata media di circa 10 mesi lunari (40 settimane), si arriva al mese di Nissàn. Sembrerebbe che Giovanni Battista sia nato a metà del mese, che coinciderebbe con la Pasqua e la Festa dei Pani Azzimi. È interessante notare che, anche oggi, è consuetudine per gli ebrei mettere una speciale coppa di vino durante il pasto del Seder pasquale, in previsione dell’arrivo di Elia in quella settimana, che si basa sulla profezia di Malachia.
Malachia 4:5 Ecco, io vi manderò Elia, il profeta, prima che venga il giorno grande e spaventevole dell’Eterno.
Gesù identificò Giovanni come l'”Elia” che gli ebrei aspettavano: Matteo 17:10-13 «Allora i suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: «Come mai dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». E Gesù rispose loro, dicendo: “Elia veramente deve venire prima e ristabilire ogni cosa. Ma io vi dico che Elia è già venuto ed essi non l’hanno riconosciuto, anzi l’hanno trattato come hanno voluto; così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire da parte loro”. Allora i discepoli compresero che aveva parlato loro di Giovanni Battista».
Anche l’angelo apparso a Zaccaria nel Tempio, gli conferma che Giovanni sarebbe stato l’atteso “Elia”. Luca 1:17 «Ed andrà davanti a lui nello spirito e potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti, per preparare al Signore un popolo ben disposto». Così, la Festa dei Pani Azzimi inizia il quindicesimo giorno del mese Nissàn, e questa è una data probabile per la nascita di Giovanni Battista, il tanto atteso “Elia”.
La nascita di Gesù Cristo
Poiché Gesù fu concepito sei mesi dopo Giovanni Battista, non dobbiamo fare altro che aggiungere i mesi restanti. Se Giovanni è nato verso il 15° giorno del mese Nissàn, si devono aggiungere altri sei mesi e si arriva al 15° giorno del settimo mese, Tishri. E cosa accadeva in quella data? Era la Festa dei Tabernacoli! Il quindicesimo giorno di Tishri inizia la terza e ultima festa dell’anno in cui tutti gli uomini d’Israele dovevano riunirsi a Gerusalemme per i servizi del Tempio (Levitico 23:34 ).
Emmanuele
Isaia 7:14 «Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio e gli porrà nome Emmanuele». Emmanuele significa “Dio con noi”. Il Figlio di Dio era venuto ad abitare, o tabernacolare, sulla terra con il Suo popolo. Giovanni 1:14 «E la Parola si è fatta carne ed ha abitato fra di noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, come gloria dell’unigenito proceduto dal Padre, piena di grazia e di verità». La parola ebraica per abitò è succah e il nome della Festa dei Tabernacoli in ebraico è Sukkot che era una festa di gioia e celebrazione.
Inoltre, la presenza dei pastori sul luogo conferma ulteriormente questa data e non di certo dicembre, che non è un mese adatto per dimorare all’aperto, visto il clima rigido. Luca 2:7-11 Ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, e lo fasciò e lo pose a giacere in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo. Ora in quella stessa regione c’erano dei pastori che dimoravano all’aperto, nei campi, e di notte facevano la guardia al loro gregge. Ed ecco, un angelo del Signore si presentò loro e la gloria del Signore risplendette intorno a loro, ed essi furono presi da grande paura. Ma l’angelo disse loro: «Non temete, perché vi annunzio una grande gioia che tutto il popolo avrà; poiché oggi nella città di Davide è nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore.
Altro particolare molto interessante, lo possiamo vedere dal fatto che Maria e Giuseppe non trovano posto per albergare. Ma perché non c’era posto nella locanda per loro? Betlemme dista solo cinque miglia da Gerusalemme e tutti gli uomini d’Israele erano venuti per partecipare alla Festa dei Tabernacoli, come richiesto dalla legge di Mosè. Tutte le stanze, nel raggio di chilometri intorno a Gerusalemme sarebbero già state occupate dai pellegrini, quindi tutto ciò che Maria e Giuseppe riuscirono a trovare come rifugio fu una stalla. Notevole è anche il fatto che la Festa dei Tabernacoli dura otto giorni (Levitico 23:36, 39). Perché otto giorni? Potrebbe essere perché un bambino veniva dedicato a Dio attraverso la circoncisione l’ottavo giorno dopo la nascita: Luca 2:21 «E quando furono trascorsi gli otto giorni dopo i quali egli doveva essere circonciso, gli fu posto nome Gesù, il nome dato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo». Pertanto, il bambino Gesù sarebbe stato circonciso nell’ottavo e ultimo giorno della Festa dei Tabernacoli, giorno di riposo (sabato). Gli ebrei oggi considerano questa festa separata dai Tabernacoli e la chiamano Shemini Atzeret .
Conclusione Quindi, se si è seguito il ragionamento di cui sopra, sulla base delle prove scritturali, si può ragionevolmente sostenere che Gesù Cristo potrebbe essere nato il 15° giorno del mese di Tishri, che è il primo giorno della Festa dei Tabernacoli. Questo periodo corrisponde tra settembre e ottobre, secondo il calendario attuale. Detto questo, la data del 25 dicembre è da rigettare, poiché non è assolutamente biblica!
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