L’apostasia è l’abbandono della propria fede o religione. È un allontanarsi dalle convinzione a cui si era precedentemente aderito, e non sempre ha una connotazione negativa. Quando si abbandona una setta o una falsa religione, è assolutamente positivo. Persino l’apostolo Paolo è stato falsamente accusato di apostasia, perché i giudei dell’epoca dicevano che incoraggiava gli ebrei ad abbandonare gli insegnamenti di Mosè. Il termine greco apostasía che tradotto vuol dire: “abbandonare”, ma è anche ribellarsi. L’apostasia, raramente avviene all’improvviso è più un processo graduale, sia nel bene che nel male.
1 - L'APOSASIA NELL'ANTICO TESTAMENTO
Nel mondo del primo secolo l’apostasia era un termine tecnico che riguardava la rivolta o la defezione politica, ma era associata anche al mondo religioso, come si evince nelle epistole di Paolo.
1Timoteo 4:1Or lo Spirito dice espressamente che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, dando ascolto a spiriti seduttori e a dottrine di demoni.
1Timoteo 1:6-7 Alcuni, essendosi sviati da queste cose, si sono rivolti a discorsi vani e, volendo essere dottori della legge, non comprendono né le cose che dicono né quelle che affermano.
E proprio come accadeva nel primo secolo, anche oggi l’apostasia minaccia il corpo di Cristo. Mai come in questo periodo storico è tutto un pullulare di nuove sette e nuovi insegnamenti di falsi profeti e falsi apostoli che inondano il web, i quali generalmente sono molto lontani dalle dottrine degli apostoli. La Bibbia ci presenta parecchi personaggi illustri che hanno apostatato. Il primo apostata e ribelle della storia è Lucifero, che poi è divenuto Satana. Isaia 14:12-14 «Come mai sei caduto dal cielo, astro mattutino, figlio dell’aurora? Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni? Tu dicevi in cuor tuo: “Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all’Altissimo».
L’apostasia di Lucifero ha avuto delle terribili conseguenze, poiché ha causato la perdita di un terzo degli angeli di Dio, i quali hanno abbandonato il Signore per seguire Satana, e sono stati confinati sulla terra fino al giorno del giudizio. Apocalisse 12:4 «La sua coda trascinava dietro a sé la terza parte delle stelle del cielo e le gettò sulla terra…». Lucifero non contento di diffondere menzogne nel cielo le ha diffuse pure sulla terra, ingannando Adamo ed Eva. La prima coppia si trovava in un ambiente perfetto e in perfetta comunione con Dio, fino a quando Eva si mette a discutere con Satana, il primo apostata. Il serpente le fece riconsiderare la Parola di Dio mettendole in dubbio ciò che Dio le aveva comandato: “Dio ha detto…sì, ma io ti dico che…” L’obiettivo del serpente era quello di convincerla ad “abbandonare” il comandamento che Dio aveva dato loro: non dovevano mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male, altrimenti sarebbero morti (Genesi: 2:17; 3:1). Eva cedette alla seduzione, Adamo si unì a Eva nella ribellione contro Dio, e i semi dell’apostasia misero radici.
Il seme dell’apostasia germogliò in Caino, che abbandonò le istruzioni di Dio di portare un sacrificio accettabile e istituì il proprio tipo di offerta. Genesi 4: 3-5 «Col passare del tempo, avvenne che Caino fece un’offerta di frutti della terra all’Eterno; … Il SIGNORE guardò con favore Abele e la sua offerta, ma non riguardò Caino e la sua offerta. Così Caino ne fu molto irritato, e il suo viso ne fu abbattuto». Caino si era allontanato così tanto da Dio, che uccise suo fratello. Subito dopo vediamo come gli uomini si sono allontanati dal matrimonio, per come Dio lo aveva istituito, ossia una coppia formata da uomo e donna, i quali sarebbero rimasti insieme per tutta la vita, per praticare la poligamia e anche l’omosessualità. Genesi 4:19: Lamec prese due mogli”. Dio ha tollerato per parecchi secoli la poligamia che è una deviazione dal suo piano originale. Abbiamo diversi uomini importanti nell’Antico Testamento che erano poligami: Abramo, Giacobbe, Davide e Salomone e molti altri avevano tutti più di una moglie. Il libro di 1 Re 11:3, ci dice che Salomone aveva 700 mogli e 300 concubine.
L’apostasia aumentò con la costruzione della città e della torre di Babele. Genesi 11:9 «Perciò a questa fu dato il nome di Babel, perché là il SIGNORE confuse la lingua di tutta la terra e di là li disperse su tutta la faccia della terra». Più tardi, Aronne partecipò all’apostasia del popolo, quando li aiutò a costruire un vitello d’oro, che era un culto idolatrico (Esodo 32). Nel corso della storia dei regni settentrionale e meridionale di Israele molti re divennero apostati. Citiamone solo alcuni…. Saul (I Sam. 15:11; 28:6, 7), Geroboamo (I Re 12:28-32), Acab (I Re 16:30-33), Acazia (I Re 22:51-53), Ieoram (II Cron. 21:6-15), Amon (II Cron. 33:22, 23) e Acaz (II Cron. 28:1-4). Il re Achaz di Giuda fu uno dei peggiori re che la Bibbia ci presenta. Appoggiò l’idolatria in Giuda e fece passare suo figlio attraverso il fuoco in un rituale al dio Molech. Sottomettendosi alle istruzioni di Achaz, il sacerdote Uria (che tuttavia è lodato in Isaia) partecipò all’apostasia eseguendo il comando del re di fare una copia di un altare pagano e di erigerla a scopo divinatorio. Achaz fece poi incorporare l’altare nel culto del Tempio di Gerusalemme. Il popolo di Israele nell’Antico Testamento è spesso descritto come apostata per il suo rifiuto di seguire Dio e la sua legge. Ad esempio, nel libro di Geremia, Dio accusa il popolo di aver abbandonato la sua alleanza e di essersi rivolto ad altri dèi (Geremia 2:11-13). Il popolo aveva ascoltato sacerdoti e profeti apostati (Geremia 23:11, 15) e altri uomini senza principi che, con parole menzognere, spinsero il popolo ad avere una condotta dissoluta, all’ immoralità e ad abbandonare Dio.
2- L'APOSTASIA NEL NUOVO TESTAMENTO E NELLA CHIESA NASCENTE
L’apostasia ha fatto parte di ogni generazione sin dalla caduta dell’umanità. Anche nel Nuovo Testamento abbiamo figure che hanno apostatato dalla verità. Lo stesso Gesù Cristo mise in guardia i suoi discepoli, dicendo che falsi insegnamenti e falsi predicatori avrebbero introdotto eresie, come poi è avvenuto nel corso dei secoli. Matteo 7:15 «Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci». Anche tra i dodici c’era un apostata ed è Giuda, che tutti conoscono come il traditore di Gesù. Nelle epistole di Paolo emergono vari personaggi, i quali hanno conosciuto la verità e poi l’hanno abbandonata, come Imeneo, Alessandro e Fileto; alcuni di questi sono poi divenuti feroci oppositori della verità predicata da Paolo. 1Timoteo 1:19-20 «conservando la fede e una buona coscienza, alla quale alcuni hanno rinunciato e, così, hanno fatto naufragio quanto alla fede. Tra questi sono Imeneo e Alessandro, che ho consegnati a Satana affinché imparino a non bestemmiare». 2Timoteo 2:16-18 «Ma evita le chiacchiere profane, perché quelli che le fanno avanzano sempre più nell’empietà e la loro parola andrà rodendo come fa la cancrena; tra questi sono Imeneo e Fileto, uomini che hanno deviato dalla verità, dicendo che la risurrezione è già avvenuta, e sovvertono la fede di alcuni». Inoltre, Paolo, nelle sue epistole contrastava le eresie che circolavano in quel tempo, una su tutte era lo gnosticismo: il culto degli angeli e i ragionamenti filosofici. Colossesi 2:18 «Nessuno vi derubi del premio con un pretesto di umiltà e di culto degli angeli, fondandosi su cose che non ha visto, essendo temerariamente gonfio a motivo della sua mente carnale». Colossesi 2:8 «Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degli uomini e gli elementi del mondo e non secondo Cristo».
Gli gnostici rappresentavano la maggiore minaccia per la Chiesa dei primi secoli, ma non l’unica. Anche altri gruppi avevano posizioni dottrinali, pratiche liturgiche o strutture organizzative alternative che attraevano molti cristiani. Fra esse si distinguevano il marcionismo, che non riconosceva né l’Antico Testamento né la figura di Gesù come Messia; il sabellianismo, che negava la natura divina di Gesù. Fra tutte le eresie, quella che indubbiamente ebbe maggiore impatto sull’antico cristianesimo fu l’arianesimo. L’origine di questa eresia è dovuta ad Ario, un presbitero di Alessandria, il quale sosteneva che Gesù avesse una natura simile, ma non uguale a quella di Dio padre. Il dibattito, che all’inizio aveva coinvolto solo l’Egitto, fu trattato in un concilio plenario a Nicea, convocato nel 325 e presieduto da Costantino e al quale assistettero circa trecento vescovi. Il concilio condannò le idee di Ario, che fu mandato in esilio con alcuni dei suoi seguaci. I suoi libri, invece, furono bruciati pubblicamente. Questa eresia ariana, oggi si trova nei testimoni di geova, i quali negano che Gesù è Dio. Un’altra eresia che si è introdotta nel cristianesimo tra il secondo e terzo secolo d. C. è il modalismo. Secondo la quale le tre persone divine sarebbero soltanto tre aspetti dell’unica divinità. È una forma del cosiddetto monarchismo, una corrente che mirava a conservare intatta ed illimitata la “monarchia” di Dio (ovvero la sua assoluta unicità), interpretando perciò la persona di Gesù Cristo come un essere umano che ospitava in sé la forza divina. Oggi questa eresia che nega le tre persone della divinità, si trova in diverse gruppi evangelici, detti unitrinitari, ma soprattutto nei seguaci del “profeta” William Branham.
Le correnti eretiche o apostate sono davvero molte, citiamone alcune: il Docetismo, Manicheismo, Montanismo, Novazianismo, Priscillianesimo, Monofisismo, Nestorianesimo, Macedonianismo, Mormoni, e molte altre. La Scrittura ci dice che la storia umana culminerà con l’apostasia dell’Anticristo finale. Il cristianesimo del tempo della fine sarà una religione totalmente apostata, in antitesi con il cristianesimo biblico. 2 Tessalonicesi 2: 3-4 «Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando sé stesso e proclamandosi Dio». L’apostasia è iniziata con il peccato del nemico di Dio in cielo, che ha trasferito in terra facendo peccare Adamo ed Eva, e culminerà negli ultimi giorni e sarà completa quando l’Anticristo governerà questa terra durante il periodo della Grande Tribolazione. Il mondo andrà dietro alla “bestia” che è l’Anticristo e a Satana. Apocalisse 13:4 «E adorarono il dragone che aveva dato l’autorità alla bestia e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia, e chi può combattere con lei?». Il mondo si muove verso il compimento dell’apostasia, molti cristiani saranno attratti dalla sua seduzione distruttiva e solo un piccolo rimanente si atterrà alla Bibbia e all’osservanza dei 10 comandamenti. Questo rimanente sarà perseguitato dalla falsa religione, perché non si vorranno sottomettere alle loro leggi, ma solo a Dio e alla Sua legge. Apocalisse 12:17 «Il dragone allora si adirò contro la donna e se ne andò a far guerra col resto della progenie di lei, che custodisce i comandamenti di Dio ed ha la testimonianza di Gesù Cristo».
3 - L'ANTIDOTO CONTRO L'APOSTASIA
Ma, qual è l’antidoto contro l’apostasia? Come possiamo evitare di soccombere a questa deriva che ci potrebbe portare lontano da Dio? Il rimedio lo troviamo nel Salmo 1:1-2 «Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via dei peccatori, né si siede in compagnia degli schernitori, ma il cui diletto è nella legge del SIGNORE e su quella legge medita giorno e notte». Il salmista dà istruzioni per una vita spirituale fruttuosa nel Signore. Queste istruzioni sono incentrate sul meditare e conoscere la Bibbia in profondità. La vera fede viene rafforzata dalla conoscenza della Parola di Dio. L’ammonizione iniziale è quella di non seguire il consiglio degli empi, ossia degli apostati. Ciò non significa che dobbiamo evitare i consigli in generale, ma piuttosto rifiutare qualsiasi consiglio che non sia conforme a ciò che viene insegnato nella Parola di Dio. Proverbi 14:12 «C’è una via che all’uomo sembra diritta, ma la sua fine sfocia in vie di morte». Il libro dei Proverbi ci ricorda che esiste una via che sembra giusta alle persone ma non è da Dio. Se non è la via di Dio, conduce alla morte. Quando ci separiamo dalla verità di Dio, per credere alle dottrine degli uomini, alla fine riceveremo solo la distruzione eterna. Non c’è salvezza in chi professa errati insegnamenti o un falso vangelo. L’avvertimento che troviamo nel Salmo 1 è di non seguire il consiglio degli empi, di non restare sulla via dei peccatori o di sedersi con gli schernitori. Questo perché, se ascoltiamo e prestiamo attenzione a ciò che questa gente dice, si corre il rischio di restare intrappolati dalle loro eresie, si finisce con il credere e mettere in pratica ciò che predicano. Il tragico risultato è che il cuore si indurisce davanti alla verità di Dio e l’atteggiamento si trasforma in disprezzo quando ci si confronta con la Parola. Il salmista passa quindi alla cura vera e propria che i credenti devono mettere in atto: ” …il suo diletto è nella legge del Signore [intendendo la Legge e i Profeti], e nella sua legge [le Scritture] medita giorno e notte ” (Salmo: 1:2).
La ragione principale per cui l’apostasia si sta diffondendo così rapidamente tra i cristiani oggi è dovuta al fatto che molti sono analfabeti dal punto di vista biblico. Ciò significa che, sebbene quasi tutti i “cristiani” abbiano una Bibbia e siano in grado di leggerla, sono sempre troppo pochi coloro che la leggono per mettere in pratica quello che Dio comanda, ma al contrario amano adattarsi e “aggiustarsi” le Scritture al loro stile di vita. Non usano la Bibbia come un manuale di vita pratica, che è fatto di regole e comandamenti da mettere in atto nella propria esistenza. Sono più propensi a pensare che sono solo consigli, e questo perché non lasciano lavorare lo Spirito Santo in loro e non si lasciano istruire, trasformare e guidare dal Signore. Molti cristiani amano dire: Gesù mi ha salvato e non devo fare nulla per salvarmi! Questa affermazione è vera in parte, sicuramente la salvezza è per sola grazia e non per opere. Ma chi è salvato dalla grazia, poi mette in pratica le opere per la sua santificazione. Le opere non sono uno strumento di salvezza, ma una conseguenza della salvezza ottenuta. In altre parole, chi mi salva è solo Gesù, ma poi dobbiamo vivere come Gesù: dobbiamo pensare, parlare ed agire come Gesù; altrimenti rendiamo nullo il sacrificio di Cristo. Giacomo 2:17-18 «Così è pure della fede; se non ha le opere, per sé stessa è morta. Ma qualcuno dirà: «Tu hai la fede, e io ho le opere»; mostrami la tua fede senza le tue opere e io ti mostrerò la mia fede con le mie opere». L’apostolo Paolo nella sua lettera agli efesini è molto chiaro nel dire che le opere sono una conseguenza della salvezza per grazia e si devono compiere nella vita del credente. Si devono vedere i frutti di una vita santa, fatta di azioni concrete. Efesini 2: 8-10 «Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi: è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti; infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo».
Non basta dire Gesù mi salva e poi continuare a vivere senza modificare nulla nella nostra vita, ed è Gesù stesso che lo dice: Matteo 7:21 «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore!” entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli». Nel regno di Dio ci entrano solo quelli che hanno messo in pratica la Sua volontà, ossia coloro che osservano i Suoi comandamenti. 1Giovanni 2:4 Chi dice: «Io l’ho conosciuto», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui». La santificazione è la trasformazione del nostro carattere e delle cattive abitudini, che sono un processo indispensabile per entrare nel regno di Dio. Ebrei 12:14 «Impegnatevi a cercare la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore». Purtroppo, ci sono molti cristiani, che sono ingannati e traviati dalle loro guide, ci sono pastori e ministri che insegnano che Dio ci ha già salvato attraverso la Sua grazia e che noi non dobbiamo più fare nulla perché la salvezza ormai è raggiunta e non si può più perdere e tu puoi continuare ad essere come sei sempre stato, senza passare dalla santificazione. Facciamo un esempio pratico con il vizio del bere. Se un bevitore accanito riceve Gesù come proprio Salvatore, il Signore lo perdona del suo peccato, ma poi il bevitore deve vincere il suo peccato; altrimenti rende nullo il sacrificio di Cristo. Il vizio del bere deve essere eliminato, perché è un peccato aberrante per il Signore; ovviamente questo peccato, come gli altri peccati (fumare, mentire, adulterare, etc), si possono vincere solo con la potenza dello Spirito Santo operante in noi. Purtroppo, questi falsi predicatori con i loro falsi insegnamenti ingannano le persone, dicendo che il sacrificio di Cristo ti salva e tu puoi continuare a bere, fumare, mentire, etc. Questo Vangelo annacquato e più accettabile, ma non salva nessuno! Perché Gesù ci salva dal peccato e non nei peccati! Noi dobbiamo vincere il peccato se vogliamo piacere a Dio, e vivere come Lui, e non come più mi aggrada o mi conviene.
Ecclesiaste 12:13-14 «Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto dell’uomo. Poiché Dio farà venire in giudizio ogni opera, anche tutto ciò che è nascosto, sia bene o male».
La Scrittura ci dice che tale condizione sarà diffusa negli ultimi giorni: «Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole» (2 Timoteo:4:3-4). Il problema della cristianità attuale è quello di non attenersi più alle dottrine bibliche ma a quelle degli uomini. Dobbiamo tornare sui testi sacri e rivedere le nostre dottrine, e se ci sono insegnamenti errati sono da rigettare, per fare posto alle vere dottrine. Giovanni: 17:17 «Santificali mediante la tua verità: la tua Parola è verità». Studiare e meditare continuamente sulla Parola è la soluzione più ovvia per correggere tale condizione. Gesù ci vuole santificati, o messi a parte, come coloro che, indipendentemente da ciò che il mondo pensa e dice, osservano gli insegnamenti che sono nella Sua Parola che è la verità. Egli disse: “Se rimanete fedeli alla mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi “ (Giovanni: 8:31-32). Quando qualcuno vi dirà che non è più necessario rispettare i Suoi comandamenti perché ora siamo salvati dalla Sua grazia, ricordategli le parole rivelateci da Cristo che lasciò a Giovanni e a noi tutti.
1Giovanni 2:4 Chi dice: «Io l’ho conosciuto», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui».
Apocalisse 14:12 «Qui è la costanza dei santi; qui sono coloro che osservano i comandamenti di Dio e la fede di Gesù».
Conoscere le Sacre Scritture è il programma di prevenzione di Dio contro l’apostasia ed è disponibile per tutti coloro che Lo cercano. Questo è il criterio biblico per ottenere saggezza e comprensione. L’apostolo Paolo scrisse a Timoteo: «e che fin da bambino hai avuto conoscenza delle sacre Scritture, le quali possono darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù» (2 Timoteo: 3:15). Chiaramente, non è una questione di capacità intellettuale o di istruzione, ma piuttosto del desiderio di conoscere la verità di Dio e di perseguirla diligentemente nella sana dottrina. Tito 1:9 «che ritenga fermamente l’insegnamento secondo la fedele parola, per essere in grado di esortare nella sana dottrina e di convincere quelli che contraddicono». Il punto cruciale della battaglia spirituale è sulla Parola di Dio. La strategia dell’avversario è screditare le Scritture in ogni modo e con ogni mezzo possibile. Come abbiamo notato, tutto cominciò nel giardino dell’Eden con la messa in discussione della Parola di Dio, seguita immediatamente dalla negazione della sua verità (Genesi:3:4-5).
Coloro che non riconoscono di essere coinvolti in una simile battaglia potrebbero essere già stati catturati dalle menzogne dell’Avversario. L’apostolo Paolo scrisse che non dobbiamo ignorare le sue macchinazioni 2 Corinzi 2:11 «affinché non siamo raggirati da Satana; infatti non ignoriamo le sue macchinazioni». Purtroppo, Satana ha falsi ministri in molte chiese cristiane che insegnano false dottrine e predicano un falso vangelo. 2 Corinzi 11:14-15 «E non c’è da meravigliarsi, perché Satana stesso si trasforma in angelo di luce. Non è dunque gran cosa se anche i suoi ministri si trasformano in ministri di giustizia, la cui fine sarà secondo le loro opere».
Ci sono molti falsi predicatori che pongono l’enfasi sul miracolismo e sui carismi dello Spirito, come il parlare in lingue farfugliate e incomprensibili, false profezie, guarigioni, polvere d’oro o piume che compaiono sulle mani dei fedeli e cose simili, facendo diventare i pulpiti un palcoscenico per i loro show. Gesù ci mette in guardia da questi impostori dicendo: «Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?” Allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!». (Matteo 7: 22-23). Gesù non farà entrare queste persone nel Suo Regno, perché tutti questi miracoli sono opera di demoni e non dello Spirito Santo. Ecco perché dice di non conoscerli!! Il Signore non farà entrare nessuno nel Suo regno se prima non è passato dalla nuova nascita e dalla santificazione e quindi dall’osservanza dei 10 comandamenti.
4 - QUALI SONO LE APOSTASIE PRESENTI IN MOLTE DENOMINAZIONI?
Vediamo ora alcune delle eresie o apostasie che Satana ha introdotto nella cristianità.
La prima eresia va a colpire e ad annullare il secondo comandamento, che dice: «Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non le venerare, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità…» (Esodo 20:4-5). Purtroppo, nel mondo cattolico si tende ad adorare e venerare le creature che sono: la madonna, i santi, i morti e gli angeli, ai quali rivolgono preghiere e portano in processione. Cosa che in tutta la Bibbia è vietato fare, perché oltre ad essere idolatria è venerazione e adorazione, che nessuna creatura può ricevere, ma solo Dio. Isaia 42:8 «Io sono l’Eterno, questo è il mio nome; non darò la mia gloria ad alcun altro, né la mia lode alle immagini scolpite». Anche l’apostolo Paolo nel Nuovo Testamento sottolinea l’errore di venerare le creature. Romani 1: 25 «essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e venerato la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen». Inoltre, queste creature non sono in cielo e non possono intercedere per nessuno; poiché come dice la Scrittura, l’unico che può intercedere è solo Gesù Cristo, in quanto è Lui che è morto per noi. 1Timoteo 2:5 «Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù uomo».
Oltre a questo, i santi e la madonna non possono neanche ascoltare le preghiere che vengono loro rivolte; poiché le preghiere le può ascoltare solo Dio e solo Lui può rispondere. Solo lo Spirito Santo può leggere i nostri pensieri e far arrivare la preghiera nel modo corretto a Dio, come ci dice l’apostolo Paolo in questo testo. Romani 8:26 «Nello stesso modo anche lo Spirito sovviene alle nostre debolezze, perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera, come si conviene; ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili». Anche l’uso del rosario è una pratica errata e antibiblica di pregare, Dio non richiede mai preghiere ripetute a pappagallo. La preghiera deve essere spontanea e senza formule preconfezionate e mai ripetitiva. Matteo 6: 7 «Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole». Dietro a tutto questo c’è il grande inganno che Satana ha introdotto nella cristianità ed è l’immortalità dell’anima. Cosa disse Satana ad Eva, qual è stata la prima menzogna che le ha inculcato? – Non morirete affatto! – Questo insegnamento Satana lo ha disseminato in ogni religione e non solo nel cristianesimo. La dottrina cardine dello spiritismo è che non si muore mai e che l’anima di una persona defunta continua a vivere in un’altra dimensione (Paradiso, Inferno, Purgatorio, Nirvana, Reincarnazione, etc.) e può essere contattata; inoltre lo spiritismo insegna che l’anima trasmigra da un corpo ad un altro, contrariamente a quanto detto da Dio nella Sua Parola. Vi lasciamo due link in descrizione per approfondire.
Il primo link è sull’anima, e sullo stato dei morti.
https://www.bibbiafacile.it/2022/01/06/lezione-11-la-morte-e-poi/
Mentre il secondo è sul vero inferno che troviamo nella Bibbia, che non è un luogo di tormenti perenni come falsamente insegnato da molti.
https://www.bibbiafacile.it/2023/04/15/lezione-24-linferno-mito-o-realta/
La chiesa cattolica non ha alterato solo il secondo comandamento, ma ha modificato anche il quarto comandamento che è il riposo sabatico, facendolo diventare: “ricordati di santificare le feste”, che è totalmente errato e diverso dal vero comandamento che dice:
«Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al SIGNORE Dio tuo; non fare in esso nessun lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né lo straniero che abita nella tua città; poiché in sei giorni il SIGNORE fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò il SIGNORE ha benedetto il giorno del riposo e lo ha santificato» (Esodo 20:8-10).
In questo inganno ci sono caduti anche molti protestanti, i quali accettano la domenica come giorno del Signore, contrariamente a quanto Dio dice nella Bibbia. Molti adducono motivazioni campate in aria sul non voler accettare l’osservanza del sabato, come: il sabato è del Vecchio Patto ed era solo per gli Ebrei. Affermazioni totalmente errate! Quando Dio istituisce il sabato il popolo ebraico non esisteva nemmeno. Il Sabato è stato creato all’Eden e dato all’umanità tutta e non solo agli Ebrei. Ed è Gesù che conferma questo. Marco 2:27 Poi disse loro: «Il sabato è fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato». Il sabato è stato creato apposta per l’uomo, che significa per tutta l’umanità e non per gli Ebrei solamente. Il sabato è un tempo che Dio ha appartato per l’umanità dove riposarsi fisicamente, ma soprattutto spiritualmente; poiché è un tempo dove l’umanità ha comunione con Dio e con i fratelli. Inoltre, la resurrezione di domenica non ha alterato la legge, semmai la conferma. Gesù, entra nel sepolcro venerdì al tramonto e vi resta per tutte le 24 ore sabatiche; infatti, risorge finito il sabato e si manifesta all’alba del primo giorno della settimana, ossia domenica; poiché Dio riposa sempre nel settimo giorno. Gesù stava osservando il sabato anche se defunto! Inoltre, la resurrezione in giorno di domenica non autorizza nessuno a modificare o violare il quarto comandamento. Anche il Nuovo Patto ci ricorda che il sabato è il giorno del Signore. Ebrei 4: 9-11 «Rimane dunque un riposo sabatico per il popolo di Dio; infatti chi entra nel riposo di Dio si riposa anche lui dalle proprie opere, come Dio si riposò dalle sue. Sforziamoci dunque di entrare in quel riposo, affinché nessuno cada seguendo lo stesso esempio di disubbidienza».
Anche per questo argomento vi lasciamo due link di approfondimento.
Il primo è sulla legge e sui dieci comandamenti.
https://www.bibbiafacile.it/2022/02/03/lezione-16-la-legge-di-dio/
Il secondo è sul quarto comandamento.
https://www.bibbiafacile.it/2022/02/07/lezione-17-il-sabato/
La lista delle apostasie presenti nella cristianità si potrebbe allungare, ma preferiamo chiuderla qui, l’importante è aver compreso il senso del messaggio. Non possiamo credere a quello che ci viene detto o insegnato se prima non lo verifichiamo con la Bibbia. L’apostasia si combatte con la conoscenza della verità. In questo sito bibbiafacile.it troverete una pagina interamente dedicata alle vere dottrine bibliche, che vi invitiamo a visitare e studiare per conoscere la verità. Giovanni 8:32 «conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».
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