La parabola delle dieci vergini è spesso insegnata con questa ottica: viviamo in una generazione che ti chiede di sacrificare le tue risorse, il tuo tempo e la tua serenità… solo per salvare persone che sono andate in crisi a causa della loro stessa negligenza. Ma quando la leggi nel testo originale con la visione dei matrimoni del Medio Oriente antico, scopri un insegnamento che è tutt’altro che quello di sacrificarsi per gli altri. Lo scenario che Gesù descrive è carico di tensione. Dieci giovani vergini aspettavano l’arrivo dello sposo per aprire il corteo di nozze nel cuore della notte. Cinque di loro erano avvedute e portarono vasi con olio di riserva. Le altre cinque erano stolte; poiché portarono solo il giusto per il momento, fiduciose che la notte sarebbe stata breve. Ma lo sposo ci ha messo un po’ ad arrivare…«siccome lo sposo tardava, tutte divennero assonnate e si addormentarono» (Matteo 25:6). Le vergini si addormentano. Il tempo è passato e «… verso mezzanotte si levò un grido: “Ecco lo sposo, uscitegli incontro!”» (Matteo 25:6). Come accesero le lampade, la realtà ha colpito le negligenti, il loro fuoco si spegneva. E invece di affrontare le conseguenze della loro pigrizia, si rivolsero verso quelle che avevano le scorte, facendo loro una richiesta sfacciata: «Dateci il vostro olio; perché le nostre lampade si spengono» (Matteo 25:8). Questo è il risultato delle persone che vogliono le tue risorse, però loro si rifiutano di lavorare per avere quelle risorse. Persone che vogliono la tua unzione, ma fuggono dalla loro. Persone che vogliono beneficiare della tua stabilità finanziaria, emotiva o spirituale, ma che non hanno mai mosso un dito per avere la loro. Le vergini insensate volevano costringere le persone prudenti a dividere l’olio affinché la penuria fosse condivisa. Ma le prudenti risposero loro con una freddezza apparente che ha disarmato il loro ricatto emotivo: Ma le avvedute risposero: «No, perché non basterebbe per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene!”» (Matteo 25:9). Agli occhi della religione moderna, questa risposta suona avara, egoista, come una mancanza d’amore. Tuttavia, davanti alla logica del cielo, è stato un atto di assoluta saggezza. Ci sono cose nella vita che si possono condividere, ma l’olio della tua lampada non è una di queste. Il tuo olio rappresenta la tua storia con Dio. Le tue notti di preghiera in silenzio, le lacrime che hai versato in segreto, i tuoi fallimenti da cui sei risorto e la disciplina con cui hai protetto la tua pace mentre gli altri dormivano. Questo non può essere trasferito, non si può prestare, non si può dividere. Mentre le vergini stolte corrono a cercare di comprare all’ultimo minuto quello che avrebbero dovuto cercare durante la loro vita, lo sposo è arrivato. Quelle che erano pronte sono entrate con lo sposo al matrimonio… “e la porta si è chiusa” (Matteo 25:10). Quando le altre sono tornate bussando e gridando: “Signore, Signore, aprici!”, la risposta dall’interno è stata fulminante: “In verità vi dico che non vi conosco”(Matteo 25:10). Coloro che volevano imbucarsi alla festa vivendo del bagliore degli altri, sono rimasti fuori, nel buio della propria negligenza.

MESSAGGIO PER TE

Impara a coltivare una relazione seria e diaria con il Signore: leggi regolarmente la Sua Parola e chiedi lo Spirito Santo ogni giorno. La tua esperienza con Dio, la tua relazione con Lui non la puoi dividere con nessuno è solo tua. Dire di no a chi vuole spegnere la tua lampada per accendere la loro non è egoismo; è obbedienza al disegno divino per la tua vita. Il tuo olio è sacro ed è lo Spirito Santo in te. Tieni la tua lampada accesa, e conserva la tua porzione, perché quando il cielo aprirà le porte della tua stagione di gloria, il tuo fuoco deve essere più vivo che mai per brillare! Questa parabola ci pone stamattina la domanda: abbiamo preso l’olio? Abbiamo le scorte?  Sentiamo in noi un entusiasmo bruciante, un desiderio forte dell’incontro con Gesù? La previdenza delle vergini sta nell’alimentare continuamente questo desiderio. Come esseri umani abbiamo la consapevolezza che questo desiderio spesso viene meno, sovente abbiamo voglia di dormire, e infatti le vergini si addormentano e questo perché spesso troviamo interessi alternativi. La previdenza consiste nell’essere consapevoli di questo potenziale raffreddamento, e nel prevenirlo tornando di continuo a pensare al ritorno di Gesù, al suo incontro. La lampada è la Bibbia e la Luce è Cristo stesso che deve brillare in noi, se coltiviamo una relazione con il Signore, leggendo la Bibbia e pregando regolarmente, non ci sentiremo dire: io non ti conosco, ma anzi, saremo invitati a partecipare alle nozze … «Bene, buono e fedele servo; tu sei stato fedele in poca cosa; io ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo signore» (Matteo 25:23). Che il ritorno di Cristo tardi è un dato di fatto, ma ciò non toglie che Lui verrà! Tieni sempre accesa la tua lampada e tieni una riserva di olio sempre con te! Che rappresentano la tua relazione con il Signore, la tua intimità con Lui! Solo se coltivi questa relazione, puoi partecipare al Suo glorioso incontro! Matteo 25:13 «Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno, né l’ora in cui il Figlio dell’uomo verrà».

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