Genesi 3:9 «Dio il SIGNORE chiamò l’uomo e gli disse: “Dove sei”?». La cosa più dolorosa di questa vicenda non è stato che l’uomo abbia peccato… è vedere Dio che va  che va alla ricerca di qualcuno che non voleva più farsi trovare. La domanda sembra semplice, Il Signore non chiede a Adamo dove si trovasse geograficamente, nell’ebraico biblico questa espressione non è solo una questione di ubicazione, è una questione esistenziale ed è come se Dio dicesse: “Cosa ti è successo?” “Cosa sei diventato?” “Dove sei spiritualmente?”. Ed è così che vivono molte persone oggi: respirano, camminano, ascoltano sermoni, vanno alle riunioni di preghiera, ma non sanno più chi sono realmente, né perché lo fanno. E la cosa impressionante è questa: Dio pone una domanda di cui conosce già la risposta; perché Dio è onnisciente; quindi sapeva perfettamente dove si trovava Adamo.  Ma allora perché glielo chiese? Dio non chiede per ottenere informazioni, Dio chiede per sensibilizzare la coscienza. Come quando una madre dice al figlio: “Guarda come stai?” Non perché non lo veda… ma perché vuole che se ne renda conto lui stesso. E forse questa è la più grande tragedia dell’essere umano: puoi perderti così tanto… che smetti di accorgerti di esserti perso. Questo è il motivo per cui Genesi 3 non inizia con la punizione di Dio. Inizia con un Dio che va alla ricerca del peccatore. Genesi 3:8 «Poi udirono la voce di Dio il SIGNORE, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l’uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il SIGNORE fra gli alberi del giardino». Dio continuava a venire al luogo dell’incontro… anche se l’uomo non voleva più incontrare il Signore.  A volte pensiamo che dopo il peccato Dio si sia immediatamente allontanato. Ma nella Genesi il primo che cerca la riconciliazione è Dio.  Adamo ha peccato, si nasconde ed ha paura. Ma è stato Dio a cercare l’uomo peccatore, il quale sperimenta sentimenti ed emozioni mai provate prima: la paura, la vergogna, la rabbia e l’odio.  Perché il peccato rompe innanzitutto il rapporto con Dio e con sé stessi. E oggi continuiamo a nasconderci esattamente come Adamo. Alcuni si nascondono dietro giornate di duro lavoro. Altri si nascondono dietro l’umorismo e un finto sorriso. Altri si nascondono dietro un cellulare. Altri dietro frasi come: “Sto bene!” Quando dentro non stanno bene da anni. Adamo si nascose da Colui che lo amava di più. E questo continua ad accadere anche oggi. Ci sono persone che, quando sono a pezzi, si allontanano da Dio invece che ricercarlo. Smettono di pregare, di leggere la Bibbia, di andare in chiesa. Si nascondono, come se Dio non vede e non potesse gestire le loro ferite.

MESSAGGIO PER TE

Genesi 3:9 dimostra il contrario. Dio non viene gridando: “Peccatore!” Viene chiedendo: “Dove sei?” Perché prima di correggerti… Dio vuole trovarti.  La domanda Dio la rivolge anche a noi: “Dove sei?”…. Dov’è la tua pace? Dov’è la tua gioia? Dov’è quella versione di te che ho sognato? Dov’è la tua fame spirituale? Dove ti sei perso? La cosa più bella di tutto quello che possiamo vedere in Genesi 3:9, è che Dio continua a cercare le persone che credono di non meritare più di essere cercate. Non importa quali peccati o azioni sbagliate hai commesso, se chiedi perdono lo otterrai. Luca 19:10 «perché il Figlio dell’uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto». E dopo aver accettato Gesù Cristo come tuo personale Dio e Salvatore, la tua nuova posizione è di figlio di Dio e cittadino del cielo. Se Dio ti chiede ora, dove sei? La tua risposta è: «anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù, per mostrare nei tempi futuri l’immensa ricchezza della sua grazia, mediante la bontà che egli ha avuta per noi in Cristo Gesù» (Efesini 2: 5-7).

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