Nel mondo antico la lebbra non era considerata una semplice malattia medica, era l’equivalente della morte sociale assoluta. Quando a un israelita veniva diagnosticata questa condizione, la Legge (Levitico 13) lo obbligava a lasciare la sua casa, sua moglie, i suoi figli e il suo lavoro, e non solo, era obbligato per legge a gridare a squarciagola: “Impuro!”, ogni volta che qualcuno si avvicinava, perché la gente potesse scappare da lui. Era un morto vivente. Un emarginato che trascorreva i suoi giorni in oscure caverne alla periferia della città, consumato dal marciume fisico e dal terrore psicologico. Ma Levitico 14 nasconde il protocollo di grazia più spettacolare dell’Antico Testamento. Quando un lebbroso veniva guarito, non poteva semplicemente tornare a casa. Doveva sottoporsi a un rituale eseguito dal sacerdote, e questo non era solo un rito come un semplice bagno purificatore. Ma ciò che Dio aveva progettato era ricostruire e ridare una nuova identità alla persona! Il sacerdote prendeva il sangue di un agnello sacrificato e non lo spargeva a caso. Doveva spargere quel sangue su punti anatomici dell’ex lebbroso, i tre punti specifici erano: il lobo dell’orecchio destro, il pollice della mano destra e l’alluce del piede destro.  Perché in quei posti?

  1. L’orecchio destro:

Per anni, tutto ciò che quest’uomo aveva sentito, insulti, urla di disgusto e l’eco della sua stessa voce che gridava “Sono impuro, sono sporco!” La sua mente era programmata per il disprezzo.  Mettendogli il sangue nell’orecchio, Dio dichiarava: “Da oggi in poi, il sangue della mia alleanza suggella la tua capacità di udire. Il tuo valore non è più determinato da ciò che la gente pensa di te, ma dal prezzo dell’agnello che ti ha redento”.

  1. Il pollice della mano destra:

Il pollice è il dito della forza, quello che permette la presa e il lavoro. Al lebbroso era proibito toccare chiunque. Se toccava suo figlio, lo contaminava. Le sue mani erano diventate inutili, simboli di morte e contagio. Mettendogli il sangue sul pollice, Dio gli stava dicendo: “Il mondo ti ha convinto che hai rovinato tutto ciò che hai toccato. Oggi restituisco l’autorità alle tue mani. Hai il permesso di riabbracciare la tua famiglia. Hai il permesso di produrre di nuovo ricchezza. Le tue mani non trasmettono più morte, ora sono unte per benedire!”

  1. Il pollice del piede destro:

L’alluce è ciò che dà equilibrio al corpo umano per camminare costantemente. Un lebbroso non camminava verso una meta, era solo un fuggiasco un vagabondo. La sua vita consisteva nel vagare senza meta, nascondendosi nell’ombra ed evitando le strade principali per paura di essere lapidato. Spargendo del sangue sul piede, il cielo decretò: “Il tuo tempo da fuggitivo è finito. Non devi più nasconderti da nessuno. Il tuo cammino è stato purificato e il tuo equilibrio ristabilito. Ora hai un destino, uno scopo e il diritto legale di camminare per il centro della città a testa alta”. Ma il rito non è finito qui. Immediatamente dopo aver applicato il sangue, il sacerdote prendeva l’olio d’oliva (simbolo dello Spirito Santo e dell’unzione) e lo ungeva esattamente negli stessi tre punti in cui era già il sangue. È la regola d’oro del mondo spirituale! L’olio non potrà mai essere versato se il sangue del perdono non ha prima purificato. Dio non poteva dare un nuovo scopo (olio) a quest’uomo senza prima guarire il trauma del suo passato (sangue).

MESSAGGIO PER LA TUA VITA

Oggi la lebbra biblica non esiste più, ma viviamo in una società infettata dalla lebbra emotiva. Forse oggi sei tu quel lebbroso.  Hai attraversato momenti difficili, nei quali i tuoi “amici” ti hanno anche voltato le spalle. Dimentica coloro che ti hanno isolato o che ti hanno fatto sentire “impuro o sporco”, che eri una delusione, e la società ti ha costretto a vivere nascosto nella “grotta” della depressione.  Ferma la tua fuga e avvicinati al Sommo Sacerdote! Gesù non ti guarda con disgusto.

– Lascia che ti unga l’orecchio: smetti di ascoltare chi ti critica per il tuo passato. La tua identità non è un tuo errore. Affina il tuo udito alla voce dell’Eterno e metti in pratica ogni suo comando, solo così prospererai.  Isaia 28:23 «Porgete orecchio, e date ascolto alla mia voce! State attenti, e ascoltate la mia parola!».

– Lascia che Lui unga la tua mano: smetti di credere che rovinerai la tua prossima attività o la tua prossima relazione. Dio ha purificato la tua capacità, ora puoi ricostruire il tuo futuro con le tue mani.

– Lascia che ti unga il piede: Esci dalla grotta o dall’isolamento in cui ti sei cacciato. Ora ascolta la voce del Signore che ti chiama a Sé, seguilo in ogni Suo insegnamento.  Giovanni 10:27 «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco, ed esse mi seguono».  Il Suo sangue ha ripulito la tua storia e lo Spirito Santo ti ha appena dato una nuova vita e un nuovo o scopo. Romani 10:15 «E come predicheranno, se non sono mandati? Com’è scritto: “Quanto sono belli i piedi di quelli che annunciano buone novelle!”». Adesso che sei guarito, non indugiare…. vai ad annunciare al mondo che Gesù salva e che ritorna molto presto per ricreare nuovi cieli e nuova terra!

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