Romani 16:1 «Or io vi raccomando Febe, nostra sorella, che è diaconessa della chiesa che è in Cencrea». La Bibbia non ci dice molto su questa donna, e questo è l’unico versetto dove viene citata. Sappiamo solo che ha servito la Chiesa con fedeltà e abnegazione, non ci hanno mai insegnato la storia di Febe, anche perché quasi sempre l’attenzione ricade su coloro che predicano. L’attenzione solitamente si concentra su quelli che appaiono davanti alla folla e quasi mai su coloro che servono dietro le quinte. È molto facile dimenticare le persone che sostengono l’opera di Dio, quando nessuno li vede. Romani 16:2 «affinché l’accogliate nel Signore, come si conviene ai santi, assistendola in qualunque cosa avrà bisogno di voi, perché ella ha prestato assistenza a molti e anche a me stesso». Paolo non la presenta come una donna famosa o potente, o come una donna che compie miracoli o che profetizza. La presenta come qualcuno che ha aiutato gli altri con amore e semplicità, rendendo un servizio al Signore nell’anonimato più assoluto. Dobbiamo comprendere che il mondo si regge su persone come Febe. Perché dietro ogni storia di successo, spesso c’è qualcuno che ha aiutato, quando nessun altro voleva farlo. Qualcuno che era presente quando tutti se ne sono andati. Ed è qui che la storia di Febe diventa incredibilmente attuale; perché oggi ci sono persone che si sentono esattamente come Febe. Si alzano presto, lavorano, risolvono i problemi, aiutano gli altri, ascoltano le loro preoccupazioni e si caricano delle responsabilità che nessuno vuole avere, anche se nessuno le nota! Come una madre che prepara da mangiare tutti i giorni, riassetta la casa e nessuno apprezza lo sforzo. Come un padre che va a lavorare anche se esausto perché sa che qualcuno dipende da lui. Come chi si prende cura di un familiare malato e da mesi sente che la sua vita si è fermata. Come una persona che serve in chiesa e pensa che nessuno apprezzi quello che fa. La storia di Febe parla proprio per queste persone, anche perché viviamo in una generazione ossessionata dall’essere visti. I social ci hanno insegnato che se non sei seguito da nessuno, non esisti. Il mondo attuale è un palcoscenico dove tutti cercano gli applausi, i riconoscimenti e l’approvazione altrui. E senza rendercene conto iniziamo a credere che il nostro valore dipenda da quanto gli altri ci notano. Ma Dio non ha mai misurato il valore di una persona in questo modo. Mentre il mondo guarda i riconoscimenti altrui, Dio guarda i cuori. Mentre il mondo conta i seguaci, Dio conta i tuoi servizi e la tua fedeltà. Mentre il mondo premia l’apparenza, Dio onora il servizio e questo cambia completamente la prospettiva. Perché forse oggi senti che la tua vita non sta andando avanti, forse pensi che tutti progrediscono tranne te. Che tutti hanno una storia emozionante mentre tu sopravvivi. Ma pensa a Febe, visto che dopo duemila anni ancora parliamo di lei.

MESSAGGIO PER TE

Questa donna non ha cercato l’attenzione, né l’approvazione, ma ha dimostrato con una vita di servizio la sua fedeltà, che lascia impronte più profonde della fama. Ci sono giovani che credono di non avere uno scopo perché ancora non sanno cosa faranno della loro vita. Ma lo scopo non sempre inizia con grandi cose. A volte puoi iniziare aiutando qualcuno che sta piangendo, magari ascoltando i suoi problemi, per poi incoraggiarlo. Inizia a servire dove nessuno vuole servire, questa era Febe. Non sono i compiti a dare senso alla vita, ma è l’amore con cui li facciamo. Forse nessuno ricorda quante cose buone hai fatto e quanti problemi hai risolto. Ma il bene che hai seminato rimarrà negli altri; ed è esattamente quello che ha fatto Febe. Lei ha capito qualcosa che molti ancora non capiscono. Che una vita non si misura con quanto hai ricevuto, si misura con quanto hai dato. Atti 20:35 «….e ricordarsi delle parole del Signore Gesù, il quale disse egli stesso: ‘Vi è più gioia nel dare che nel ricevere’». Ecco perché quando Dio guarda la tua vita, non ti sta chiedendo quanti seguaci hai. Sta guardando quante persone hai sollevato quando erano cadute. Quante volte hai aiutato chi aveva fame o era nel bisogno.  Quante volte hai fatto del bene senza aspettarti nulla in cambio. Quante volte hai continuato a servire anche quando eri ferito? Perché il cielo ha un modo molto diverso di misurare il successo. E forse oggi, mentre senti che nessuno ti vede, Dio ti sta dicendo la stessa cosa che ha detto di Febe attraverso Paolo: “Io ti vedo. ” Vedo le tue lacrime, la tua stanchezza, i tuoi sforzi. Vedo quante volte hai pensato di arrenderti e hai continuato a camminare. Vedo le preghiere che nessuno ha sentito. Vedo le battaglie che combatti in silenzio. E anche se il mondo non scrive il tuo nome da nessuna parte, la tua fedeltà non passa mai inosservata davanti a Dio. Perché persone come Febe raramente occupano i titoli della storia. Luca 10:20 «…  ma rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». Coloro che assomigliano a Febe, sono le persone che sostengono il mondo mentre gli altri guardano altrove, e saranno sedute con Cristo nei luoghi celesti per regnare con il Signore nell’eternità.

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