Belshatsar banchettava profanando ciò che apparteneva a Dio. Beveva dai vasi sacri del tempio come se la santità non avesse alcun valore. La sala era piena di ricchezze, musica, risate e bevande inebrianti che scorrevano a fiumi. Apparentemente tutto era sicuro e tutto sembrava intoccabile. Finché, all’improvviso…

📖 «In quello stesso istante, apparvero le dita di una mano d’uomo che scrivevano…» (Daniele 5:5).

📖 Daniele 5:25-27 «Ecco le parole che sono state scritte: “Mené, Mené, Tèchel, U-Parsin”. Questa è l’interpretazione delle parole: Mené, Dio ha fatto il conto del tuo regno e gli ha posto fine;  Tèchel, tu sei stato pesato con la bilancia e sei stato trovato mancante».

E in un istante, l’intera atmosfera cambiò. Le risate e la musica si spensero, e la sicurezza svanì. Il re impallidì per la paura. Perché c’è un momento in cui Dio interrompe la follia degli uomini. Belshatsar pensava che il potere significasse protezione.  Pensava che il benessere significasse sicurezza e che il giudizio non sarebbe mai giunto. E molti vivono ancora così oggi. Giocando con il peccato. Deridendo la santità di Dio e la Sua Parola. Ignorando la voce della coscienza e l’opera dello Spirito. Considerando il pentimento come qualcosa di non urgente. Ma il silenzio di Dio non significa approvazione. Un giudizio ritardato non è un giudizio annullato.  La cosa più spaventosa è che Belshatsar si rese conto troppo tardi che tutto ciò in cui riponeva la sua fiducia non poteva salvarlo. Perché quando Dio scrive… nessuno può cancellare.

MESSAGGIO PER TE

Alcuni ignorano gli avvertimenti di Dio perché non è ancora successo nulla di “grave”. Ma la misericordia non è un permesso per indurire il cuore. Ogni volta che Dio mette qualcuno o qualcosa di fronte a una situazione, è un’opportunità di pentimento. Il problema è che molti prendono Dio sul serio solo quando l’atmosfera si fa silenziosa… e la paura si impadronisce della loro anima.  Non aspettare che Dio scriva sul muro per sentire la Sua voce. Oggi c’è ancora grazia. Oggi c’è ancora misericordia. Oggi c’è ancora tempo per sistemare le cose che non sono in accordo con Dio. Perché arriva un momento in cui la voce che chiamava con amore… comincia a parlare con giudizio, e lì è troppo tardi! La scritta sul muro era più di un semplice messaggio di avvertimento era un giudizio finale. Era Dio che diceva: “Il tuo tempo è scaduto e sei stato trovato mancante”. E se il tuo tempo dovesse scadere domani, cosa pensi che Dio dirà di te?

📖 Matteo 25:21 «Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore”. Oppure dirà di te: «Allora il re disse ai servitori: “Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì ci sarà pianto e stridor di denti”» (Matteo 22:13).

📖 Giovanni 5:24;29 «In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita… quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; quelli che hanno operato male, in risurrezione di giudizio». Non giocare con le cose sacre e non perdere il tuo tempo, che è sacro anche quello!

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