C’era un cavallo molto affamato, ma poiché era legato a un albero, cercava di divincolarsi per liberarsi, ma senza riuscirci. Il diavolo lo vide, venne e lo liberò. Il cavallo entrò nel giardino dei contadini vicini e iniziò a mangiare tutto. La moglie del proprietario dell’orto, quando vide questo, prese una pistola e uccise il cavallo. Il proprietario del cavallo vide il cavallo morto e si arrabbiò, prese anche la sua pistola e sparò mortalmente alla moglie del contadino. Tornando a casa, il contadino trovò la moglie morta e uccise il proprietario del cavallo. I figli del proprietario del cavallo, vedendo il padre morto, bruciarono la fattoria del contadino. Il contadino, per rappresaglia, li uccise tutti. I fratelli e le sorelle del proprietario vennero e uccisero il contadino. La famiglia decise di vendicare il contadino morto e attaccò la famiglia del proprietario del cavallo…. e il conflitto si intensificò.

Fu chiesto al diavolo cosa avesse fatto per generare un conflitto così grande. Lui rispose: Non ho fatto niente, ho solo liberato il povero cavallo affamato. Il diavolo fa cose semplici… perché sa bene che la rabbia nel cuore, la malizia e l’odio fanno il resto. La Bibbia dice che il diavolo non appare mai per quello che è, ama travestirsi e compiere opere apparentemente buone o positive, ma che nascondono sempre un secondo fine. 2 Corinzi 11:14 «Non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce”. E la stessa cosa fanno i suoi emissari o accoliti. 2 Corinzi 11:15 «Non è dunque cosa eccezionale se anche i suoi servitori si travestono da servitori di giustizia; la loro fine sarà secondo le loro opere”.

Cosa ci insegna questa storia? In primo luogo, dobbiamo sempre pensare prima di agire, evitando ogni forma di rabbia e di vendetta. Poiché il Signore dice: «Non fate le vostre vendette, miei cari, ma cedete il posto all’ira di Dio; poiché sta scritto: “A me la vendetta; io darò la retribuzione, dice il Signore”» (Romani 12:19). Desiderare il male degli altri o contro gli altri, non risolve il problema, anzi lo aumenta. Quindi, evita di farti giustizia con le tue mani, affida ogni tuo problema al Signore. La Bibbia dice: «Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene» (Romani 12:21). Anche se non sappiamo quali siano le vere ragioni che spingono alcune persone a fare certe cose, di sicuro c’è che non sono in comunione con il Signore. Chi non è con Dio è contro di Dio e questo atteggiamento non permette al Signore di poterle proteggere. Il diavolo vede questo e crea problemi a chi non è con il Signore o sotto la Sua protezione.

1Pietro 5:8 «Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare».

Prendiamoci cura del nostro cuore, lasciamo che la rabbia si sbollenti prima di agire, impariamo la pazienza e lasciamo che la tempesta passi senza fare nulla, se non quello di lasciare a Dio che agisca a nostro favore e ci faccia giustizia. Il nostro compito di fronte a chi ci crea problemi, dovrebbe essere questo: «se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere; poiché, facendo così, tu radunerai dei carboni accesi sul suo capo» (Romani 12:20).

Perché il diavolo lascia semplicemente andare il cavallo? Il “cavallo” può essere un figlio, un coniuge, i soldi, una relazione illecita, il lavoro, l’auto, i vestiti, il cibo, il cellulare, la politica e ogni altro strumento a lui utile per creare contese, dispute, paure, liti e odio mortale. Non farti ingannare o intrappolare dal diavolo. Gesù disse: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Giovanni 8:31-32).

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