Quando si sente il nome Giuda, viene subito in mente il traditore di Gesù. Tutti conoscono Giuda per il suo gesto infamante: un bacio per trenta monete. E crediamo di aver capito tutto con questo. Giuda ha camminato con Gesù, ha mangiato insieme a Lui. Lo ha sentito predicare da vicino, lo ha visto guarire e liberare le persone dai demoni. Giuda non era lontano dal Maestro, anzi era fin troppo vicino…eppure, dentro, si stava perdendo, si era allontanato tantissimo.
Il problema di Giuda non era che non credesse in Gesù, ma che questo Messia non era quello che si aspettava. Voleva un Messia che risolvesse le cose velocemente, che salisse al potere e liberasse la nazione dagli odiati romani. Un Messia che facesse giustizia a modo suo, ma Gesù deluse le sue aspettative. Giuda non ha venduto Gesù solo per denaro lo ha venduto per la delusione. Ha venduto la distanza tra ciò che ha sognato e quello che Dio stava facendo, e questo include anche noi.
Anche noi possiamo essere Giuda quando seguiamo Dio, ma in fondo vogliamo controllarlo. Quando preghiamo, ma se Dio non risponde come speriamo, iniziamo a raffreddarci. Quando diciamo “Mi fido di te Signore”, ma solo finché Lui fa ciò che penso sia giusto per me. Giuda non se n’è andato all’improvviso, ma gradatamente, mentre continuava a sentire la voce di Gesù… ma non la capiva più.
Quando Giuda si rese conto di aver tradito sangue innocente, non scappò da Dio…fuggì dalla grazia. Si sentiva in colpa. Il suo vero errore è stato quello di non confessare il peccato: Lui ha solo ammesso l’errore per un rimorso di coscienza. Giuda non credeva che Dio lo avrebbe perdonato, pensava che non c’era più posto per lui. Anche noi possiamo essere come Giuda. Quando falliamo e pensiamo: “Questo non si può più risolvere”. “L’ho fatta grossa …ho già superato un limite e Dio non mi perdonerà mai”. “Dio perdona gli altri… ma non a me”. Questi sono i pensieri errati che il nemico di Dio ci suggerisce.  
Giuda non è morto perché Dio lo ha rifiutato. È morto pensando che il suo errore fosse più grande della misericordia di Dio. Ci sono persone che amano Dio, ma vivono colpevolizzandosi e punendosi. Continuano a servire, continuano a sorridere, ma dentro contano le trenta monete invisibili del non sentirsi amati e perdonati. Anche noi non siamo lontani da Gesù, ma siamo intrappolati nella vergogna o dal sentirsi indegni del Suo amore. Giuda non è solo un traditore del passato è il ritratto del credente che non crede di poter essere perdonato e amato, nonostante gli errori commessi. Gesù ha lavato i piedi di Giuda sapendo cosa stava per fare, senza mai smettere di amarlo. Non gli ha mai tolto il posto al tavolo. Non l’ha mai espulso. Dio ci sta dicendo la stessa cosa anche a noi oggi: -“Non andartene. Non ti caricare di un peso che non puoi portare da solo. Non credere che il tuo errore ti definisca. Torna a casa figlio mio, io ti amo e perdono sempre!”- Perché il tradimento più pericoloso non è deludere Dio… ma è credere che non possiamo più tornare a Lui, che Lui non ci ama a e non ci perdona. Questo è il vero tradimento!!

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