Perché è importante credere in Dio e nel vero cristianesimo? Spesso i cristiani vengono additati come una setta che tende a fare proselitismo, ma perché? Semplice perché Gesù Cristo ci ha lasciato questo compito, e questo è il mandato che Gesù ha commissionato alla Sua chiesa: Poi Gesù si avvicinò e parlò loro dicendo: «Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra. Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen» (Matteo 28:18-20). Alcuni potrebbero obiettare dicendo: “Ognuno si tenga la propria religione e non importuni il prossimo, del resto ciò che è veramente importante è credere in qualcuno o in qualcosa!”. Facciamo alcune considerazioni importanti: non tutte le religioni parlano di Dio e non tutte le religioni sono buone o positive. Andiamo ad analizzare il perché!
1- PERCHÉ CREDERE IN DIO?
Ci sono religioni che non considerano affatto l’esistenza di un Dio personale mentre altre, come quelle riconducibili al panteismo, credono che Dio sia in ogni cosa, e l’uomo stesso può essere divinizzato, come nelle filosofie orientali tipo il buddismo. Molte di queste religioni non considerano la trascendenza e l’immanenza di Dio, ossia non vedono in Dio il Creatore e sostentatore della creazione stessa. Ci sono poi religioni che hanno una quantità infinita di dèi o dee, mentre in altre non si adora alcun Dio e si cerca una relazione con la natura circostante, tipico delle filosofie New Age e dello sciamanesimo. Poi vi sono quelli che non credono in Dio ma credono negli angeli, e solitamente credono anche che i parenti defunti possano proteggerli e intervenire in loro soccorso. Per non parlare delle miriadi di sette pagane e pseudo cristiane che ci sono nel mondo, dove chi ci finisce dentro può essere vittima di abusi sessuali o di dipendenza psicologica o monetaria: ingenti somme di denaro vengono versate nelle casse di queste organizzazioni.
Nel panorama religioso mondiale l’ebraismo, il cristianesimo e l’islamismo sono le uniche religioni, così dette monoteiste, che fanno riferimento all’esistenza di un solo Dio che ha creato l’universo dal nulla. Ma anche se, queste tre religioni fanno tutte riferimento ad un Dio, non è lo stesso Dio, soprattutto quello islamico differisce molto dal Dio della Bibbia. Ma tornando alla domanda iniziale: perché credere in Dio? La risposta sta nel dare un senso e uno scopo alla nostra esistenza, ma soprattutto: cosa c’è dopo questa esistenza terrena? Solo la Bibbia spiega chi siamo, da dove veniamo e dove siamo diretti. Ogni religione ha una sua visione e interpretazione del dopo morte; poiché sussistono differenze tanto profonde da renderle di fatto incompatibili tra loro. Persino all’interno del cristianesimo stesso ci sono tante diramazioni e denominazioni che sono in contraddizione tra loro anche sul dopo morte.
Ad esempio nella visione buddista l’universo è considerato come se fosse sempre esistito, non si parla mai di un Dio personale e creatore al quale si debba rendere conto, ma al Suo posto si propone il concetto di “karma”, una specie di legge causa-effetto in base alla quale ognuno raccoglierà ciò che avrà seminato e che determinerà la rinascita dell’individuo, attraverso reincarnazioni successive, con la trasmigrazione dell’anima in altri corpi (anche vegetali, animali o minerali), sino a quando l’anima non verrà completamente liberata dalla materialità. Ma anche quando si parla di reincarnazione, le varie filosofie o religioni orientali hanno concetti differenti, ad esempio il buddismo e l’induismo insegnano cose molto diverse in proposito. Anche nel cristianesimo non tutti hanno le stesse dottrine sul dopo morte, ad esempio nel mondo cattolico come in quello evangelico si crede che quando una persona muore vada subito alla presenza di Dio o all’inferno se si è comportata male in questa vita. Questi concetti sono anti-biblici, visto che Gesù ha parlato del sonno della morte, ossia che le persone quando muoiono entrano in uno stato di incoscienza, non sono consapevoli del tempo che passa o di quello che succede nel mondo o intorno a loro. La Bibbia ci dice che, come il Signore ritorna, risveglia i morti e inizia il giudizio. Il collocare i morti in paradiso o all’inferno, escluderebbe il giudizio di Dio. La reincarnazione come l’immortalità dell’anima arrivano dallo spiritismo e sono dottrine di demoni, come la Parola di Dio ci aveva avvertito.
1Timoteo 4:1 «Or lo Spirito dice espressamente che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, dando ascolto a spiriti seduttori e a dottrine di demoni».
Noi non siamo stati creati per reincarnarci o per vivere come spiriti in qualche luogo, ma siamo stati creati per vivere in eterno con un corpo immortale e tangibile, e questo avviene con la resurrezione. Ogni persona torna a vivere con la stessa personalità e carattere di quando era in vita. 1 Corinzi 14: 40- 44 Vi sono anche dei corpi celesti, e dei corpi terrestri, ma altra è la gloria dei celesti, altra quella dei terrestri. Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna ed altro lo splendore delle stelle, perché una stella differisce da un’altra stella in splendore. Così sarà pure la risurrezione dei morti; il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile. È seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita pieno di forza. È seminato corpo naturale, e risuscita corpo spirituale. Vi è corpo naturale, e vi è corpo spirituale.
Spesso si sente dire che le religioni sono tutte uguali, ma non è così per nulla! Sono tutte molto diverse tra loro e se alcune possono avere aspetti in comune, le divergenze superano sempre di gran lunga le eventuali analogie. Le religioni che affermano che c’è un Dio e quelle che propongono tanti déi e divinità sono in antitesi e si escludono a vicenda. Molti dicono: “Ma la verità non esiste, ognuno ha la sua verità! Errato! La verità esiste ed è una sola. Potrebbe accadere che le persone non conoscano quale sia la verità, ma ciò non toglie che la verità esiste è va ricercata. Ma c’è metodo per stabilire la verità? Ad esempio, Gesù stesso si definisce la Verità fatta persona. Giovanni 14:6 Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita»; inoltre, dice anche che possiamo essere guidati dallo Spirito Santo per conoscere la verità. Giovanni 16:13 «quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire». Infine, la Bibbia afferma che la verità è nella legge di Dio e quindi nella Parola di Dio. Salmi 119:142 «La tua giustizia è una giustizia eterna e la tua legge è verità». Salmi 119:160 «La somma della tua parola è verità».
Giovanni 17:17 «Santificali nella verità: la tua parola è verità».
Non basta credere in una qualsiasi cosa, bisogna credere in qualcosa che sia vera, e che provenga da Dio stesso. Prendiamo ad esempio la contrapposizione tra religiosi ed atei, tra chi crede nell’esistenza di un Dio, e coloro che invece negano l’esistenza di Dio; le due affermazioni si escludono a vicenda e quindi non possono essere entrambe vere. Anche la contrapposizione tra coloro che credono in un Dio (generico o impersonale) e coloro che credono nel Dio della Bibbia non possono essere vere entrambe: una esclude l’altra. Inoltre, non ha alcun senso credere in qualcosa che non è vera. Se io, ad esempio, prendessi un filo, come quello usato dai sarti, e mi appendessi al balcone del mio appartamento che è al quinto piano, perché credo che mi reggerà, certamente mi sfracellerei al suolo e tutta la mia “fede” in quel filo non sarebbe servita a nulla, perché quel filo non era in grado di reggere il mio peso, che io lo creda oppure no. Questo perché non basta credere in una qualsiasi cosa, bisogna credere in qualcosa che sia vera e verificabile. Ma come facciamo a distinguere tra tutte le religioni o meglio tra tutte le visioni del mondo che queste propongono quale sia quella vera? Le persone veramente interessate alla verità non mettono la testa sotto la sabbia, piuttosto fanno delle ricerche, si pongono delle domande, e verificano fino a che punto le varie religioni rispondono alle domande: Chi ha creato l’universo? Che senso ha la vita? Cosa ci aspetta dopo la morte? E altre domande simili. Dal momento che una verità esiste, ogni essere umano deve desiderare di conoscere quale sia. Atti 17:27 «affinché cercassero il Signore, se mai riuscissero a trovarlo come a tastoni, benché egli non sia lontano da ognuno di noi».
Possiamo essere atei, cristiani, buddisti o qualunque altra cosa ma dobbiamo avere piena conoscenza di quello in cui crediamo e dobbiamo sapere esattamente perché lo crediamo. Dobbiamo essere convinti “fuori da qualsiasi ragionevole dubbio” che la nostra scelta sia quella giusta. Non possiamo essere superficiali e pensare che ciascuno sia libero di credere alla propria “verità”, perché non è così e non può essere così. In questo ginepraio di religioni, solo il cristianesimo a tutte le risposte che servono, oltre al fatto che è l’unica che può vantare di aver avuto il Suo Dio venire in terra e mostrarsi fisicamente. Nessun’altra religione può dire che il Dio in cui credono è venuto ad abitare fisicamente in mezzo agli uomini. Solo il cristianesimo è vero ed attendibile oltre che verificabile; inoltre, ha solide fondamenta e offre tutte le risposte ai grandi interrogativi dell’uomo. Naturalmente nessuno è obbligato a credere o divenire cristiano, ma almeno è auspicabile esaminare i dati oggettivi, la storia, i testi sacri e le relative profezie in essi contenuti, che oltretutto si adempiono puntualmente. L’adempimento delle profezie contenute nella Bibbia, sono una prova inconfutabile della veridicità dei testi ispirati e dell’esistenza di Dio, anche perché il futuro lo conosce solo Dio e ce lo annuncia tramite i Suoi profeti.
Isaia 46:10 «che annuncio la fine fin dal principio, e molto tempo prima le cose non ancora avvenute, che dico: “Il mio piano sussisterà e farò tutto ciò che mi piace”».
Amos 3:7 «Poiché il Signore, l’Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti».
Quindi, solo dopo aver fatto un’indagine accurata, ognuno prenderà le sue decisioni. Ed è proprio questo il motivo dell’esistenza di questo sito bibbiafacile.it, fornire spunti di riflessione, spiegare le dottrine e approfondire le verità bibliche.
2 - PERCHÉ ESSERE CRISTIANI?
Adesso rispondiamo alla domanda: perché essere cristiani? Perché solo il cristianesimo è vero ed ha la verità, oltre al fatto che risponde a tutte le domande esistenziali. Tutte le principali religioni del mondo hanno alla base gli stessi principi, oltre all’esistenza di svariati dèi, dee o divinità che richiedono agli uomini azioni da compiere durante la vita per garantirsi una salvezza eterna. Tutte le religioni si assomigliano perché hanno in comune uno stesso obiettivo che può essere raggiunto con lo sforzo umano. Il cristianesimo non rientra in questa categoria ed è diametralmente all’opposto delle religioni. Nelle religioni è sempre l’uomo che si protende verso Dio; mentre nel cristianesimo, è al contrario: poiché è Dio che scende ad incontrare l’uomo peccatore. Nelle religioni, l’uomo deve fare qualcosa di meritevole per raggiungere la propria salvezza. Nel cristianesimo, Dio ha già fatto il lavoro necessario per concederci la salvezza (Giovanni 3:16-18). Come già detto, è importante partire da alcune domande: Perché sono qui? Da dove vengo e dove vado? C’è uno scopo per la mia esistenza? Solo la Bibbia ci fornisce le risposte esatte. Noi siamo stati creati da Dio per essere simili a Lui e per vivere con Lui (Genesi 1:27). Quando Dio soffia il Suo Spirito in Adamo, questi diviene un’anima vivente, ossia una persona che respira ed è autonoma (Genesi 2:7). Quest’anima o persona è divenuta mortale a causa del peccato e, nonostante ciò, riflette ancora la natura di Dio e ricerca la vita eterna, quella vita che ha perso in Eden.
Romani 5:12 dice: «Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato».
Dio è perfetto, e noi non lo siamo più (Romani 3:23); nessuno di noi lo è più (Romani 3:10), e l’unica giusta punizione per aver violato i Suoi comandi è la separazione eterna da Dio, ma grazie a Gesù il problema si è risolto. Romani 6:23 «Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore». Il problema della separazione da Dio è un problema universale; quindi, il nostro compito non è ignorarlo; poiché il peccato ci separa da Dio sempre! Dobbiamo imparare ad ascoltare Colui che abbiamo offeso e seguire le Sue indicazioni per rimediare alla situazione, se vogliamo essere tra i salvati dobbiamo riconciliarci con Dio. Se senti nel tuo cuore la voce di Dio, è perché Dio stesso ti sta cercando (Luca 19:10; Giovanni 6:44). Questo perché solo il Dio della Bibbia, parla e cerca l’uomo peccatore per aiutarlo a ricevere la Sua salvezza! Ogni persona che viene al mondo nasce nel peccato ed è peccatore per natura. Salmi 51:5 Ecco, io sono stato generato nell’iniquità, mia madre mi ha concepito nel peccato. Sappiamo che il nostro essere peccatori ha bisogno di perdono, ma non possiamo ottenerlo con i nostri sforzi o meriti; dobbiamo accettarlo per fede. Quando Gesù, il Figlio di Dio, è venuto sulla terra, l’ha fatto per diventare il sacrificio per il peccato.
2 Corinzi 5:21 «Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui».
Quando riconosciamo il sacrificio di Gesù, Dio dichiara il nostro peccato perdonato (Romani 4:25). Il nostro passato viene cancellato e ci viene dato un nuovo inizio (Salmo 103:12). Dio ha fatto ricadere su Suo Figlio il peccato che ci separava da Lui (Colossesi 2:14). Poi, Dio lo ha risuscitato dai morti e questo è un avvenimento straordinario, ed è uno dei fatti più documentati della storia antica! E qui troviamo la ragione cardine per la quale essere cristiani: la resurrezione dei morti! Nessun altro leader religioso è risorto dalla morte. Inoltre, nessun leader religioso o divinità, ha mai promesso a coloro che credono in Lui la resurrezione.
Giovanni 11: 25,26 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà, e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?».
Il perdono e la salvezza di Dio esiste solo per coloro che credono nel sacrificio sostitutivo di Gesù e si inchinano alla Sua autorità (Atti 4:12). Noi otteniamo il perdono e la salvezza eterna, solo se accettiamo Gesù Cristo come nostro Signore e Salvatore e comprendiamo che Lui si è sostituito a noi salendo sulla croce. Gesù è stato trattato come noi meritavamo, ha pagato Lui il nostro debito e ci ha ridonato la vita eterna, grazie al Suo sacrificio. La salvezza è per sola fede! Non dobbiamo fare nulla per essere salvati, basta solo credere! La morte fisica non è la fine. Gesù ha vinto la morte e ci invita a unirci a lui nella vita eterna (Giovanni 6:37). Il Signore sta tornando per restaurare tutte le cose, viene per eliminare il male (la morte e Satana) e per ricreare questo pianeta nel quale vivremo eternamente con Lui (Apocalisse 21:1-8). Quale Dio o religione potrebbero fare mai tutto questo? Solo Gesù e solo nel cristianesimo abbiamo speranza e futuro certo! Giovanni 6:40 Poiché questa è la volontà del Padre mio: che chiunque contempla il Figlio e crede in lui, abbia vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno». 1 Giovanni 5:12 «Chi ha il Figlio, ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita». Se non credi in Gesù Cristo e in quello che Lui ha fatto per te non puoi salvarti. Ecco perché è importante essere cristiani! Dovresti diventare cristiano non solo perché Gesù ti resuscita e ti concede la vita eterna nella nuova terra, ma anche perché il Signore si prende cura delle Sue pecore, sulle quali vigila, le ciba e le sorregge in tutto il loro cammino terreno. Affidagli la tua vita e il tuo futuro e non resterai mai deluso; poiché Egli ti conosce meglio di chiunque altro (Salmo 139).
Geremia 29:11 Poiché io conosco i pensieri che ho per voi», dice l’Eterno, «pensieri di pace e non di male, per darvi un futuro e una speranza.
Giovanni 10:10 Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.
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